La cura della persona e dell’ambiente di lavoro come opportunità di crescita per le organizzazioni

Autore: Antonio Rinetti

AvatarEx Direttore del Personale di un importante istituto bancario e attualmente Consulente HR. Cura la rubrica 'Essere o non essere' sulla rivista Persone&Conoscenze
Etica_Aziende

A novembre 1960 Robert McNamara era appena stato promosso Presidente della Ford e guadagnava 800mila dollari l’anno: un formidabile stipendio per questo figlio di un modesto immigrato irlandese, costretto in gioventù a pagarsi gli studi universitari a rate. In quegli stessi giorni venne nominato Presidente degli Usa John Fitzgerald Kennedy che, su suggerimento dei suoi più stretti consiglieri, chiamò McNamara per proporgli di assumere la guida del Ministero della Difesa, per 25mila dollari annui. Leggi tutto >

Era la prima volta che varcavo la soglia dell’Ufficio del Personale della grande azienda, una ‘nave scuola’, per usare una terminologia che all’epoca identificava i posti dove si imparava a lavorare. Ero arrivato lì come neolaureato convinto di candidarmi per il Servizio Legale o, in subordine, per le Relazioni Esterne che in quegli anni erano di gran moda.

L’intervistatore mi accolse con un sorriso. Poi, dopo i soliti convenevoli, iniziò il suo percorso a ostacoli per capire chi avesse di fronte. Non gli risultò difficile. Con l’andar dei minuti, si era creato un clima di confidenza e di fiducia che fluidificava lo scorrere delle parole e l’esposizione dei propri punti di vista. Leggi tutto >

Spread, deficit, austerity: da tempo fredde parole come queste ci tormentano, come gli incubi scolastici che periodicamente ritornano a disturbare i nostri sonni a distanza di decenni dal liceo. Infatti come se non bastassero le iatture finanziarie, la lettura di due recenti inchieste sul nostro Paese ha rafforzato in me la sensazione di far parte di una società sempre più gravemente malata e rassegnata a convivere con uno stato di salute depresso e tendente al cronico degenerativo: rating in ribasso e outlook negativo! Leggi tutto >

Merito, Meritocrazia

“La messa del laico”, così Hegel definiva acutamente già due secoli or sono la lettura del giornale di prima mattina. Allo stesso modo ho sempre considerato come una sorta di liturgia l’analisi quotidiana dei curriculum ricevuti: un momento fondamentale, da fare a mente libera, in cui per­sone spesso ancora senza volto si mettono in gioco per un posto di lavoro con l’obiettivo di catturare la tua attenzio­ne e il tuo interesse a incontrarli e magari a scommettere su di loro.

L’esperienza di molti anni mi ha poi consentito di accentuare sempre di più l’attenzione sui fatti concreti anziché sulle semplici parole: vi sono sempre sfumatu­re che fanno la differenza e che nel corso di un colloquio consentono a colpo sicuro di verificare l’autenticità delle cose o di smascherare affermazioni superficiali se non ad­dirittura mendaci.

Poi, negli ultimi anni, per mia scelta mi sono avvicinato alla ‘cosa pubblica’: un mondo assoluta­mente nuovo, spesso sconosciuto dai più sia negli aspetti generali sia nei dettagli operativi, ma fondamentale per far girare al meglio i meccanismi di quella strana creatura chiamata Stato.

Mi sarei aspettato negli innumerevoli cur­riculum di dirigenti e funzionari pubblici che ho visionato e valutato contenuti di spessore per lo meno paragonabili a quanto incontrato nelle mie precedenti esperienze: rara­mente è andata così! Curriculum di svariate pagine piene di

informazioni assolutamente ininfluenti Leggi tutto >

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