La cura della persona e dell’ambiente di lavoro come opportunità di crescita per le organizzazioni

Autore: Gabriele Perrone

L’avvento sempre più pervasivo delle innovazioni tecnologiche e i crescenti dubbi sulla continuità delle professioni tradizionali fanno sì che all’interno delle aziende si discuta dell’adozione di nuovi modelli organizzativi. Oggi molti lavori rischiano di essere superati, se non addirittura di sparire, ma allo stesso tempo stanno emergendo nuove figure professionali. I singoli ruoli lavorativi, inoltre, stanno evolvendo perché sono concepiti sempre meno in isolamento, in quanto si lavora in contesti fatti di relazioni (interne ed esterne all’azienda), di spazi fisici e virtuali, di accesso a informazioni e conoscenze e di metriche per il controllo e la valutazione dei risultati. Leggi tutto >

Organizzazioni ‘piatte’, per progetti, learning organizations, forme professionali evolute, fabbriche e servizi 4.0: c’è una spinta verso modelli organizzativi non tradizionali che richiede nuove soluzioni progettuali e un coerente sviluppo di competenze anche per i ruoli manageriali.

Al livello del first-line management avanzano processi di sostituzione con automatismi e piattaforme tecnologiche che gestiscono senza mediazioni i rapporti tra lavoro e mercato. Il middle management è stato oggetto di accorciamenti delle gerarchie, downsizing, accorpamento delle strutture, esternalizzazione delle produzioni. Leggi tutto >

Corporate social responsibility

Quando si parla di welfare aziendale, spesso ci si concentra sulle singole iniziative da parte delle imprese a beneficio dei propri collaboratori e sui vantaggi per il dipendente, inteso come unico individuo. Ma c’è un’altra dimensione, ben più ampia e profonda, sulla quale è necessario fermarsi a riflettere: si tratta dell’etica del welfare aziendale.

In una recente intervista a Il Sole 24Ore, Papa Francesco ha definito il welfare uno degli “elementi importanti che tengono viva la dimensione comunitaria di un’azienda”, insieme con la “responsabilità sociale”, la “parità di trattamento salariale tra uomo e donna” e la “coniugazione tra i tempi di lavoro e i tempi di vita”. Leggi tutto >

La crisi economica, unita a quella dei sistemi di welfare tradizionali e al grande sviluppo delle tecnologie, ha contribuito a portare al centro dell’attuale dibattito pubblico e politico – non solo italiano – il tema del reddito di base.

Il necessario ripensamento dei metodi di assistenza sociale e la possibile perdita di numerosi posti di lavoro a causa delle nuove macchine in grado di sostituire l’uomo hanno fatto sì che l’idea di un reddito uguale per tutti e incondizionato (indipendentemente dalla ricchezza personale e dalla ricerca di un lavoro) sia passata oggi da una lontana utopia a una concreta realtà. Leggi tutto >

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