La cura della persona e dell’ambiente di lavoro come opportunità di crescita per le organizzazioni

Nel giro di poco più di un decennio la sostenibilità ha trasformato il modo stesso di intendere il business e l’economia ed è entrata nell’agenda politica oltre che nella strategia di tante organizzazioni.

Numerose le aree che sono state investite, sia nel pubblico sia nel privato: dal cambiamento nel linguaggio ai mutamenti negli stili di vita e di consumo; dai fattori che influenzano il mercato a leggi e regolamenti che ridisegnano le regole del gioco. Leggi tutto >

Umanesimo manageriale

Affinché si metta in pratica un umanesimo manageriale, miriamo a un ambiente di lavoro sano, dove i vari elementi sono in relazione sinergica tra di loro. In azienda abbiamo cercato di costruirlo, nel corso del tempo, attraverso l’introduzione di un Bilancio Ambientale, un Codice di Sicurezza sul lavoro, un Codice di Sicurezza alimentare, un Bilancio Sociale. Dal 2006 è stato introdotto un Codice Etico che stabilisce la necessità di una condotta aziendale improntata al rispetto della dignità e della personalità di qualsiasi soggetto.

La concezione dell’azienda che cerchiamo di attuare è quella di un organismo vivente in salute. Costituito da tante persone diverse, caratterizzate ognuna dalle proprie qualità, aspettative, esperienze, fragilità, ferite. Come fare perché tutte queste differenti persone lavorino insieme per il bene comune?

Bisogna far circolare le informazioni. Valorizzare la meritocrazia collaborativa.

Sviluppare la cultura della responsabilità e non del potere. Leggi tutto >

Mobility Management Lab

In vent’anni di vita, il mobility management in Italia ha attraversato fasi di luci e ombre. Dalla pubblicazione del Decreto Ronchi del 1998, infatti, i responsabili della mobilità in azienda hanno trovato il loro spazio chi nel terreno della compliance, chi in quello dell’ambientalismo, chi, più di recente, in quello del people care. Oggi dunque l’impegno sui temi mobility viene sempre di più considerato come un’opportunità per contribuire al benessere dei lavoratori e per tracciare un pezzo importante di strada nell’ambito della strategia di Corporate Social Responsibility.

In quest’ottica, quindi, il mobility mangement assume una funzione tutt’altro che marginale, dimostrata da un trend molto positivo che conferma un rinnovato interesse da parte delle aziende a investire sul tema.

Per chi, come RWA Consulting, si è conquistato la fiducia dei propri clienti grazie alla costante ricerca della qualità del proprio lavoro, l’innovazione assume un ruolo sempre centrale. Per questo il nostro team di consulenti e analisti è costantemente impegnato in attività di ricerca e sviluppo. L’obiettivo? Da una parte, poter contare su strumenti di analisi che permettano di perfezionare i risultati e quindi di essere sempre più precisi ed efficaci nel costruire soluzioni per i dipendenti; dall’altra, poter offrire nuovi servizi di advisory ad alto valore aggiunto in cui la tecnologia è centrale e viene resa fruibile all’azienda.

Facciamo qualche esempio.

Prendiamo il caso di

un’azienda con una popolazione molto eterogenea Leggi tutto >

Intervista a Giovanni Cassataro, HR Manager di Mazzucchelli 1849
di Valentina Casali

Tanta passione e una capacità imprenditoriale illuminata che si rinnova di generazione in generazione: sono questi i tratti distintivi di Mazzucchelli 1849, azienda familiare con oltre 160 anni di storia che produce e distribuisce materiale plastico impiegato soprattutto nella produzione di occhiali. Abbiamo chiesto all’HR manager Giovanni Cassataro di svelarci la formula chimica del successo.

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Dalla famiglia al territorio, per valorizzare il capitale umano

 

“Un’innovazione per ogni generazione”, ecco il primo elemento chimico del successo. A credere in questo claim è l’attuale presidente di Mazzucchelli 1849.
A farsene portavoce l’HR manager Giovanni Cassataro. “Oggi in azienda –racconta– ci sono la quinta e la sesta generazione della famiglia, il cui capostipite fu Santino”.

Erano gli anni 50 dell’Ottocento e Santino iniziava a produrre i primi bottoni e pettini in corno. Successivamente si passò alla celluloide e all’acetato di cellulosa. Ma nel 2011 ecco arrivare una nuova innovazione. Per la prima volta si produce un materiale riciclabile e completamente biodegradabile. È la svolta; nel rispetto dell’ambiente e per la tutela dell’ecosistema di quel territorio. Francesco Alberoni ha scritto che la forza di Mazzucchelli 1849 è la tradizione, ma una tradizione particolarissima, stupefacente: “la tradizione del moderno”.

 

Responsabilità sociale verso il territorio
Gli imprenditori di Mazzucchelli 1849 sono sempre stati illuminati.
A detta di Cassataro sono “i veri testimoni del ‘saper fare’ italico: impegnati nella ricerca e consapevoli del ruolo di responsabilità sociale che l’azienda riveste nei confronti del territorio”.

“E per territorio –riferisce Cassataro– l’azienda non intende solamente le risorse naturali, ma anche il capitale umano”. La Mazzucchelli 1849 conta oggi 500 dipendenti in Italia. “Questo vuol dire che abbiamo la responsabilità di 500 famiglie. Dal raggiungimento degli obiettivi di business dipende la loro felicità. E una strategia giusta o sbagliata può fare davvero la differenza.

 

 

Questo èun approccio che cambia totalmente le prospettive della direzione HR e che ha un effetto motivante incredibile anche sui nostri collaboratori”.
Già nel 1875 l’allora presidente Pompeo avvia iniziative per lo sviluppo del territorio, come la costruzione della rete stradale, dei lavatoi pubblici, delle scuole e del cimitero. I suoi discendenti provvedono, invece, alla creazione di case e di un vero e proprio villaggio a uso dei dipendenti. Nel 1942 Silvio Mazzucchelli realizza il centro di formazione professionale rivolto a tutti i giovani del territorio, non solo ai figli dei dipendenti, per contribuire alla loro crescita sociale e culturale. “L’idea –specifica Cassataro– era quella di crescere insieme, dipendenti e azienda, a vantaggio di entrambe le parti. Perché solo l’istruzione può rendere migliore la persona e persone migliori contribuiscono a creare ricchezza, sia per l’azienda sia, ancora una volta, per il territorio”.
Ma veniamo agli anni della guerra. Anni in cui parte dell’azienda viene riconvertita per sostenere lo sforzo bellico. Una delle iniziative che colpisce maggiormente, oltre alla creazione della mensa e alla distribuzione di cibo e vestiario, è la decisione di salvaguardare le maestranze a tutti i costi, tenendole lontane dal fronte. Come? Facendo loro ricostruire gli edifici abbattuti dalle bombe, ma anche le strade, le scuole, gli asili nido.

L’orgoglio aziendale
“L’attenzione alla professionalità e al benessere dei dipendenti è un elemento chiave in Mazzucchelli 1849. Le persone lo colgono e sviluppano, di conseguenza, un forte senso di appartenenza. La presenza, per tutto questo tempo , della famiglia viene vista come elemento di garanzia e sicurezza, che permette alle persone di guardare al futuro con ottimismo. È una sorta di legame indissolubile nel tempo”. Ne è un esempio l’episodio che si riferisce all’alluvione del 1976. All’indomani dell’esondazione del fiume Olona che aveva allagato l’intera fabbrica, quasi tutti i dipendenti si recarono in azienda per mettere la propria postazione in sicurezza, salvare le macchine prima ancora di pensare alle proprie abitazioni.
Cassataro riferisce poi di un altro episodio di cui fu protagonista: “Era il 1999. Quell’anno l’azienda festeggiava i suoi 150 anni. Mi trovai lì per caso, poiché all’epoca non avevo ancora cominciato in Mazzucchelli 1849, e rimasi stupito dalla commozione e dall’orgoglio che si respirava. Quello dei dipendenti per aver contribuito al successo dell’azienda è qualcosa che non dimenticherò mai. Una sorta di coesione naturale”.

 

 

Welfare aziendale nell’ottica della responsabilità
Tutto questo continua anche oggi. Ne sono un esempio le iniziative di welfare aziendale nate allo scopo di rinsaldare, di giorno in giorno, il legame tra azienda e persone.
“Il Poliambulatorio interno con servizio infermieristico e specialistico nasce già trent’anni fa allo scopo di migliorare la qualità della vita, non solo dei dipendenti attivi, ma anche dei pensionati e delle loro famiglie. Con gli anni i servizi –di cardiologia, ginecologia, medicina generale, ecc.– sono stati ampliati e migliorati e oggi l’ambulatorio è un nostro fiore all’occhiello”.
Poi c’è la mensa; il Cral, che si arricchisce di sempre più spazi a disposizione dei dipendenti per svolgere le attività ricreative. Le Associazioni degli Arcieri e dei Pescatori. Infine, il sostegno al reddito.
Ma prendersi cura delle persone significa non guardare solo all’imminente. Per farlo, si parte dalla cura dell’ambiente. “Il fiume è sempre stato fonte di energia e di vita. L’imprenditore ha spinto per la creazione di un acquedotto a uso industriale che non impattasse sulle risorse idriche del territorio. E ancora, negli anni trenta la centrale termica fu progettata con una ciminiera altissima per permettere ai fumi di non ristagnare nella valle. Sempre per lo stesso motivo è stato donato al Magistrato per il Po il progetto per la costruzione della cassa di laminazione della diga, al fine di evitare ulteriori esondazioni”, precisa Cassataro.
Rispettare l’ambiente significa anche lavorare con materie prime sostenibili. “La polpa di legno viene estratta da risorse coltivate e reimpiantate”. E per tutelare il territorio non si può prescindere dalla ricerca: “Senza investire in innovazione non si va da nessuna parte. Solo con le più moderne tecnologie possiamo continuare a produrre in modo sostenibile”.

 

 

Sostenere la cultura per le nuove generazioni
Portare valore al territorio significa anche impiegare risorse a supporto della cultura. E quello di Mazzucchelli 1849 è un lascito importante. “Da sempre la famiglia è una grande estimatrice dell’arte. Il successo delle materie plastiche ha dato vita, sul finire degli anni 60, all’esperienza del ‘Polimero Arte’, un centro di ricerche estetiche che ha ospitato artisti provenienti da tutto il mondo. Le opere create a partire da quella data sfruttando il materiale Mazzucchelli 1849 sono state tutte donate all’azienda, che si è resa soggetto attivo nella conservazione di un grande patrimonio artistico e culturale. Nel 2004 la famiglia ha deciso di riproporlo all’interno del MAP, il Museo di Arte Plastica (vedi box a pagina 70), realizzato insieme al Comune di Castiglione Olona, in quella logica di stretta collaborazione tra pubblico e privato a servizio dei cittadini. Un altro esempio tipico di questa collaborazione è il sostegno all’Università di Castellanza.

Le ricadute della CSR sulla gestione delle persone Leggi tutto >

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