La cura della persona e dell’ambiente di lavoro come opportunità di crescita per le organizzazioni

Negli ultimi anni, le imprese, grazie ai recenti incentivi fiscali, si sono orientate verso pratiche che contribuiscono a migliorare le condizioni di lavoro dei propri collaboratori, ispirate innanzitutto dalla comprovata relazione causale tra benessere organizzativo, maggiore produttività e migliori performance dei collaboratori. Ma c’è ancora margine per innovare e i territori da esplorare in ambito benessere organizzativo sono sterminati. Leggi tutto >

In un mercato sempre più competitivo, uno degli obiet­tivi principali delle aziende è quello di aumentare la pro­duttività, concentrandosi sui fattori più importanti che la influenzano così da incrementare la performance dei col­laboratori.

Per dare il massimo, una persona deve star bene a 360 gradi, deve essere motivata, coinvolta, stimolata. Le aziende non devono fare altro che lavorare sul benessere, identificando prima di tutto i possibili fattori che lo possono minare. Primo tra tutti, lo stress. Lo stress sul luogo di lavoro può in­fluire in modo negativo sulla nostra salute, sia mentale sia fi­sica, portare al burnout e, soprattutto, ha un impatto negativo sulla performance. Secondo un recente studio dell’American Psychological Association, il 42% delle persone sostiene che il proprio livello di stress è notevolmente aumentato negli ultimi cinque anni. Leggi tutto >

Sarebbe utile valutare attentamente ogni cambiamento radicalmente innovativo, prima che la sua adozione modifichi in modo irreversibile il sistema e lo stile di vita di coloro che ne sono toccati. Il cambiamento si presenta in modo neutro, aureolato però del prestigio della novità. Il cavallo presentava il rischio della caduta –talvolta rovinosa–del cavaliere, così come la magia dell’automobile nascondeva il rischio di incidenti, insieme con l’effetto di sistema dell’inquinamento, mentre gli scarichi metabolici del cavallo sono un ottimo fertilizzante. Leggi tutto >

Nello snodo di strade dove la A6 Torino-Savona incrocia la Strada provinciale 29 Del Colle di Cadibona, in piena Valbormida, sorge il nuovissimo stabilimento di Noberasco, l’azienda alimentare leader in Italia nel settore della frutta secca e disidratata. Siamo a Carcare, in provincia di Savona: un paesino di circa 5mila abitanti, a una ventina di chilometri sul mare e a quasi 400 metri di altitudine. È qui che la famiglia Noberasco ha scelto di installare l’innovativo plant produttivo che impiega 136 persone cui si aggiungono fino a 50 addetti nei periodi di picco della produzione: fino a pochi anni fa, da queste parti c’era una discarica, mentre oggi l’area bonificata di circa 70mila metri quadrati (c’è persino un orto per la tutela delle biodiversità) ospita le linee altamente automatizzate con tecnologie all’avanguardia (tre dedicate alla pastorizzazione e 10 per il confezionamento) che hanno una capacità produttiva di 150 tonnellate al giorno, che prima di essere distribuite finiscono nel magazzino automatizzato in grado di gestire in autonomia oltre 8mila bancali di prodotto finito; numeri che hanno permesso all’azienda ligure di diventare il partner di riferimento per la Grande Distribuzione Organizzata italiana e mondiale, e di arrivare a circa 135 milioni di euro di fatturato (dato 2017). Un risultato eccezionale se si pensa che nel 2014 Noberasco aveva chiuso l’anno con poco più di 90 milioni di euro. Leggi tutto >

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