La cura della persona e dell’ambiente di lavoro come opportunità di crescita per le organizzazioni

Quando ci si accinge a discutere di democrazia industriale il primo problema da affrontare è quello di mettere a fuoco con precisione l’oggetto del discorso, dato che questa espressione è stata intesa, nella storia e nella letteratura giuridica – recente e non – in una gamma di accezioni alquanto vasta. Inoltre, le è stato attribuito un valore tale da portare a un’intersecazione con i campi delle scienze politiche e sociali, grazie anche all’influenza esercitata dalle varie tendenze ideologiche. Leggi tutto >

Autonomia, innovazione, partecipazione. La pre-intesa tra Confindustria e Cgil, Cisl e Uil su un rinnovato modello contrattuale s’impernia, come ha evidenziato Giampiero Falasca su Il Sole 24Ore, su queste tre parole chiave, sostantivi e non aggettivi.

Autonomia riconosciuta a ogni categoria di adottare ogni necessaria variante allo schema, finora eccessivamente rigido, del Ccnl: il contratto collettivo funzionerà come una grande cornice entro la quale si iscriveranno i contratti di categoria assumendone le linee guida, i Trattamenti economici minimi (Tem) e il Trattamento economico complessivo (Tec) che comprende anche gli ulteriori istituti economici che il contratto riconoscerà a tutti i lavoratori del settore. Autonomia è perciò la facoltà lasciata alle singole categorie di scegliere il peso e lo spazio da attribuire al primo e al secondo livello contrattuale, ma è anche il valore differenziale che s’intende attribuire al livello aziendale. Leggi tutto >

All’interno del miglioramento generalizzato del quadro economico nazionale, si delinea una situazione di continua ripresa per il mercato del lavoro, che già a partire dai mesi estivi del 2017 aveva recuperato i livelli occupazionali dell’inizio 2008. I più recenti dati mensili diffusi dall’Istat confermano il trend crescente: mediamente tra gennaio a novembre gli occupati hanno superato la soglia dei 23 milioni, registrando una crescita su base annua dell’1,2% (280mila persone al lavoro in più). La crescita ha riguardato entrambi i generi e tutte le ripartizioni e nel terzo trimestre è risultata più intensa per le donne e nel Mezzogiorno. Si è così verificata una lieve riduzione dei divari territoriali: nei mesi estivi l’aumento del tasso di occupazione è stato più consistente nel Mezzogiorno e nel Centro in confronto al Nord. Leggi tutto >

Di questi tempi la società intera e l’economia stanno vivendo un profondo cambiamento, in virtù anche della fase di transizione tra l’industria manifatturiera di stampo ancora novecentesco, basata in buona parte ancora sui principi fordisti (e come tale tutto sommato più agevolmente gestibile e organizzabile) e i nuovi orizzonti tecnici organizzativi e produttivi che deriveranno automaticamente dalla continua implementazione tecnologica, dal fenomeno della cosiddetta digitalizzazione, nonché dal costante ampliarsi delle spinte verso l’incremento della flessibilità lavorativa. Leggi tutto >

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