La cura della persona e dell’ambiente di lavoro come opportunità di crescita per le organizzazioni

CoMac, che realizza impianti di imbottigliamento e imbustamento a Bonate di Sotto in provincia di Bergamo, è piena di misure ‘salva tempo’ per i dipendenti, come la possibilità di fare la spesa o di farsi lavare e stirare i vestiti in azienda o la doggy bag per portarsi a casa per cena quel che a pranzo offre la mensa. “Le cose non si comprano con il denaro, ma con il tempo che impieghiamo a produrre denaro. Noi abbiamo voluto dare ai nostri collaboratori più tempo per fare quello che vogliono. È un modo per mantenere in azienda le persone migliori, quelle al top della catena del valore”, dice l’Amministratore Giorgio Donadoni. Leggi tutto >

Il welfare aziendale di tipo contrattuale entra a pieno titolo nel trattamento economico complessivo dei lavoratori. Nello storico accordo tra Confindustria e Cgil, Cisl e Uil sulla contrattazione collettiva che ha dato vita al nuovo modello contrattuale ‘aperto’ per spingere la crescita della produttività delle aziende italiane (“Per qualificare e realizzare i processi di trasformazione e di digitalizzazione nella manifattura e nei servizi innovativi, tecnologici e di supporto all’industria”, è scritto nel documento), c’è spazio anche per welfare, riconosciuto come uno strumento che favorisce il benessere organizzativo e la conciliazione vita-lavoro e che può spingere anche il miglioramento della produttività e delle condizioni di impiego. Leggi tutto >

Durante il Convegno ‘Welfare aziendale – La questione organaizzativa e la cura delle persone’ tenutosi a Milano il 25 maggio 2017 Elisabetta Dalla Valle, company welfare manager – GRUPPO NESTLÉ, Elena Panzera, hr director central east europe region – SAS ed Emanuele Recchia, head of labour policies, industrial relations & welfare – UNICREDIT ai microfoni di ESTE raccontano le iniziative di Welfare aziendale messe in campo in azienda. Leggi tutto >

ll welfare aziendale in Italia ha davanti potenzialità di sviluppo enormi, con un ruolo di primo piano accanto al welfare pubblico. Potrebbe però anche allargare la forbice delle disuguaglianze oppure degradarsi in un’offerta indifferenziata lontana dai bisogni veri delle persone. È lo scenario di opportunità e rischi disegnato nel Primo rapporto sul Welfare Aziendale realizzato da Censis ed Eudaimon e presentato il 24 gennaio 2018 a Roma, partendo da una proiezione che dà il senso della grandezza di questa sfida: se tutti i dipendenti del settore privato godessero di welfare aziendale, questo raggiungerebbe un controvalore complessivo di 21 miliardi di euro, quasi una mensilità di stipendio in più all’anno per ciascuno. Leggi tutto >

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