La cura della persona e dell’ambiente di lavoro come opportunità di crescita per le organizzazioni

Come garantire e far percepire il benessere

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Proposte per il benessere organizzativo
Lo stato di benessere in azienda è legato all’ambiente e al clima che le persone vivono quotidianamente.
Gian Marco NuvoloniÈ un dato poco misurabile ma, ricorda Gian Marco Nuvoloni, Direttore Area Corporate – Wish Days, può essere ricollegato al tasso di turnover: aziende che hanno un livello di benessere medio-alto vantano tassi di turnover medio-bassi, grazie alla poca fuga di risorse, che tendono a rimanere dove si respira un clima positivo. Il benessere può essere dato da tanti fattori: economico, legato alle prospettive di crescita all’interno della struttura organizzativa e alle azioni del datore di lavoro destinate ai dipendenti (gratificazione e attenzione alla persona, farle capire che è una risorsa fondamentale per l’azienda, mantenere un buon rapporto tra benefit materiali e immateriali…). A causa della fiscalità italiana e dell’economia, per le aziende è molto difficile erogare un premio in denaro o in beni a causa di un’imposizione fiscale molto elevata.
Ecco perché la direzione risorse umane tende a ottimizzare il budget a disposizione in modo che i dipendenti percepiscano appieno lo sforzo dell’azienda nei loro confronti.

Esperienze per tutti i gusti
Negli ultimi anni molte aziende indirizzano le spese ad attività esperienziali e cofanetti regalo, con un ritorno sull’investimento certo e tangibile riscontrato dalla soddisfazione di chi li riceve; dunque, si scelgono sempre meno oggetti fisici e si preferisce donare qualcosa che lascia libertà di scelta all’utilizzatore finale in modo da accontentare i gusti di tutti, a costi contenuti.
Elation organizza attività esperienziali per singoli e gruppi, con un ritorno d’immagine importante per le aziende: nella memoria del dipendente infatti rimane traccia dell’attività che, toccando corde emozionali, risulta psicologicamente più efficace di un bene fisico. Un’altra tendenza attuale è creare eventi aggreganti quali attività di team building, formazione e informazione, con momenti ludici e di svago: i momenti formativi aggreganti sono importanti per la struttura aziendale e non hanno costi e imposizione fiscale diretti sulla singola persona poiché sono detraibili. In passato queste attività erano destinate essenzialmente alla forza di vendita; oggi invece si assiste a un allargamento dei destinatari all’interno delle aziende. Dunque, non sono cambiati gli strumenti ma il modo di utilizzarli.

Consulenza per soddisfare tutti gli attori
Come garantire e far percepire il benessere“Il nostro –spiega Nuvoloni– è un approccio consulenziale e attento alle esigenze delle aziende, con un ascolto attivo individuiamo gli obiettivi del nostro interlocutore. I direttori Risorse umane oggi hanno un budget a disposizione per raggiungere determinati obiettivi, quali benessere delle persone, spirito di aggregazione e di gruppo, premiare chi ha svolto in maniera egregia il proprio compito, trattenere i talenti… Oltre agli obiettivi e al budget a disposizione, è importante definire il target e il numero di persone a cui si rivolge l’attività, in modo da individuare attività esperienziali che accontentino il destinatario finale”.
Gli ambiti proposti possono anche essere combinati tra loro: tempo libero (week-end, viaggi, soggiorni, attività in campo sport e motori); benessere e cura della persona (Spa, trattamenti di bellezza, percorsi benessere); attività legate al gusto quali cene, percorsi enogastronomici, degustazioni. “Abbiamo circa 6 mila attività esperienziali a catalogo; inoltre, costruiamo offerte ad hoc in base alle esigenze del cliente. Le soluzioni che forniamo influiscono in maniera diretta sulle imprese perché la produttività è frutto di uno stato positivo che la persona sperimenta nell’organizzazione aziendale: le persone che condividono gli obiettivi dell’azienda e lavorano in un ambiente sano e sereno sono più produttive. Consigliamo ai nostri clienti di testare prodotti e servizi e di sottoporre questionari ai propri dipendenti per ricevere un feed back sulle attività. Abbiamo inoltre contatti diretti con i fruitori finali delle nostre esperienze tramite il nostro customer care e possiamo affermare con certezza e tranquillità che il tasso di lamentele legate alla qualità del nostro servizio è prossimo allo zero” conclude Nuvoloni.

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