La cura della persona e dell’ambiente di lavoro come opportunità di crescita per le organizzazioni

L’integrazione di corpo e mente per il raggiungimento del benessere

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Molte imprese l’hanno ormai capito: un’azienda è sana se il dipendente è felice e in salute. Ma come può una risorsa lavorare per star bene e che ruolo gioca l’azienda in questo percorso?

Marco Mordente, Speaker Ispirazionale, Business Coach e Corporate Trainer, ex capitano della Nazionale italiana di basket, ha partecipato all’evento Wellfeel promosso dalla casa editrice ESTE e, nel suo intervento, ha paragonato la vita dell’atleta a quella del dipendente, sottolineando l’importanza di allenarsi all’eccellenza per dare il massimo.

“È necessaria l’eccellenza per centrare i propri obiettivi, perché i tuoi avversari faranno di tutto per ostacolarti”. Per farlo, secondo Mordente, è necessario curare in toto il proprio benessere toccando le diverse sfere che lo compongono: il corpo, la mente, la conoscenza e le relazioni. In questo percorso l’integrazione di corpo e mente risulta fondamentale perché “l’uno arriva dove non arriva l’altro”.

Il suggerimento di Mordente, per avvicinarsi al successo grazie alla mente, è di riuscire a visualizzare gli obiettivi, essere motivati nella propria attività e lavorare sui rapporti interpersonali, lavorativi e familiari, in quanto le relazioni con i compagni di squadra (colleghi), l’allenatore (capo) e la famiglia, sono alla base dell’ottimo rendimento lavorativo.

Il ruolo della Mindfulness

Il compito dell’azienda è di implementare strumenti e attività utili a creare benessere mentale come suggerito da Marco Poggi, Autore del libro Mindfulrevolution.

Poggi, per introdurre il concetto di Mindfulness, parte dal tema della Digital transformation, affermando come sia una trasformazione epocale per l’uomo, in quanto riduce drasticamente la sua capacità d’attenzione. “L’addensamento di neuroni che presidia l’attenzione si assottiglia. Il processo di attenzione è fondamentale per il benessere: noi siamo distratti e la nostra mente è divisa nelle varie cose che facciamo e quindi siamo più confusi. Siamo costantemente immersi nel nostro processo interiore senza rendercene conto, quindi siamo più preoccupati, iperattivi e meno capaci di relazionarci con gli altri”.

In questa dimensione c’è una ricerca compulsiva del benessere, dove le persone tentano di ritagliarsi un momento per sé, aumentando ulteriormente i livelli di stress, per ‘star meglio’.

Ecco che, a migliorare la capacità di concentrazione delle risorse, ad abbassare i livelli stress e a produrre felicità, entra in gioco il Mindfullness, ‘l’antidoto allo stress’ che migliora l’equilibrio psico-fisico e può essere erogato dalle aziende come welfare, con attività di education e sessioni di training, studiate ad hoc in base al target di risorse.

Anche Alessandro Barlotti, titolare presso EssereBenessere Health Management, sottolinea l’importanza della Mindfulness e della cura del benessere fisico, proponendo un welfare volto allo sviluppo della sfera mentale e alla stimolazione di attività fisica dei dipendenti.

In un mondo dove l’inattività è causa di molte patologie, lo scopo di EssereBenessere è quello di incentivare le persone a muoversi e curare l’alimentazione, seguendo un programma modulare e flessibile adattato alle esigenze delle aziende e dei dipendenti. “Il nostro obiettivo è cambiare lo stile di vita delle aziende e dei dipendenti, portando in azienda corsi di fitness e check up”.

Risulta dunque chiara l’inscindibilità della sfera mentale e fisica nella definizione di benessere e soprattutto nella creazione dello stesso.

 

 

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