La cura della persona e dell’ambiente di lavoro come opportunità di crescita per le organizzazioni

Tag: lavoro agile

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Sveglia ore 8. Scale, caffè, colazione, lavacro rituale, respiro profondo. Un minuto per riprendere contatto con il mondo, e mi ricordo che oggi lavoro da remoto. Sorrido al pensiero di non dover affrontare l’autostrada, faccio le scale e mi siedo alla mia scrivania, che oggi sarà il mio ufficio. Metto un po’ di musica, niente che mi distragga, accendo il Pc e apro l’email.

Sono le 8.30, il mio ufficio da qualche parte si deve ancora svegliare e mi dedico a una mezz’ora di arretrati. Mi sento efficiente e padrone della mia giornata lavorativa, quando all’improvviso mi coglie un accenno di senso di colpa. Sarà che lavoro da casa mentre i miei colleghi sono in ufficio? Sarà il fatto che qualcuno potrebbe pensare che non sto facendo il mio dovere? No, non è questo. Il fatto è che… sono ancora in pigiama! Leggi tutto >

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Il termine Smart working è ormai entrato nel vocabolario comune, segno di un cambiamento che finalmente sta coinvolgendo le nostre realtà aziendali e non solo. In Europa modalità di lavoro flessibili sono regolate già da alcuni anni: l’Inghilterra, per esempio, ha per prima approvato la Flexible Working Regulation nel 2014, seguita da altri Paesi che hanno normato soluzioni di lavoro smart.

A livello europeo il Parlamento si è espresso nella risoluzione del 13 settembre 2016 (principio generale 48) dichiarando il lavoro agile uno strumento per favorire un miglior benessere sociale, una maggiore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e un rilancio demografico. In Italia diverse grandi organizzazioni hanno introdotto da tempo questa modalità di lavoro flessibile (Microsoft Italia addirittura dal 2006), ma è a partire dal 2017 che, grazie all’approvazione della Legge 81, il tema è entrato a pieno titolo nei dibattiti riguardanti la gestione delle risorse umane e l’innovazione dei processi organizzativi. Leggi tutto >

Con le modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2019, cambia la normativa sullo Smart working. Secondo quanto previsto da un emendamento presentato dalla Lega e approvato alla Camera, i datori di lavoro che stipulano accordi per l’esecuzione della prestazione di lavoro in modalità agile sono tenuti a dare priorità alle richieste di Smart working formulate dalle madri lavoratrici nei tre anni successivi alla conclusione del periodo di congedo obbligatorio di maternità. La priorità è estesa anche ai lavoratori con figli in condizioni di disabilità (in questo caso sia uomini sia donne). Leggi tutto >

Il 2017 è stato l’anno dello Smart working, a livello normativo ci sono stati grandi passi avanti sia per quanto riguarda l’ambito privato sia per quello pubblico, con la cosiddetta Riforma Madia che ha posto l’obiettivo di permettere al 10% dei dipendenti della Pubblica Amministrazione di lavorare in regime di lavoro agile entro la fine del 2018.

In occasione di Wellfeel, il convegno della casa editrice Este dedicato al Benessere organizzativo e al welfare aziendale, è intervenuta sull’argomento Elena Barazzetta, Ricercatrice di Percorsi di secondo welfare.

La Legge 81 del 2017, il testo legislativo che per la prima volta ha normato il lavoro agile,  lo definisce come modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra datore e dipendente, con forme di organizzazione regolate per fasi, cicli e obiettivi, senza precisi vincoli d’orario o luogo di lavoro. La norma garantisce il principio fondante della flessibilità, cardine dello Smart working: consente alle parti di

stabilire le tutte modalità di esecuzione Leggi tutto >

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