La cura della persona e dell’ambiente di lavoro come opportunità di crescita per le organizzazioni

Tag: organizzazione aziendale

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Il termine Industria 4.0 è diventato oltremodo popolare attirando l’attenzione di imprese, istituzioni, policy maker. Governi nazionali e sovranazionali sono stati promotori di iniziative finalizzate a supportare le imprese che si avvicinano alla manifattura intelligente.

Come sottolineato da Mari et al. (2017), Industria 4.0 è innanzitutto inquadrabile come un’iniziativa strategica del Governo tedesco, cui ne sono seguite altre, simili, europee ed extraeuropee. La Germania, infatti, ha agito da apripista definendo nel 2011 il programma Industrie 4.0, dove l’Industria 4.0 si configura come un nuovo paradigma produttivo in cui l’oggetto intelligente e il suo processo di interconnessione con mondo reale e virtuale sono l’aspetto centrale del processo di manifattura (Pisano et al., 2017). Leggi tutto >

È in generale ripetuto da tutti, e insieme è esperienza quotidiana di ciascuno di noi, che in questi anni ci ritroviamo esposti a cambiamenti epocali che stanno stravolgendo i nostri piccoli mondi, interazioni familiari e amicali, ritmi e orari, abitudini igieniche, alimentari, di consumo, di tempo libero.

Si vanno moltiplicando organizzazioni che interagendo con le trasformazioni sociali offrono nuovi servizi che possano rispondere a nuove esigenze, a nuove difficoltà e che al contempo rispondano a cresciute e crescenti attese di essere riconosciuti come cittadini, rispettati e soddisfatti, di ottenere quel che può facilitare un ‘ben-vivere’, ‘ben-essere’. Leggi tutto >

La partecipazione dei dipendenti è un fattore importante che influisce sul benessere dei lavoratori, oltre a migliorare le opportunità di auto-sviluppo e la soddisfazione per la propria attività lavorativa. È quan­to ritiene EurWork, l’Osservatorio europeo della vita lavorativa, se­condo il quale nel contesto di svi­luppo sociale ed economico in cui si trova l’Europa e considerando il complesso quadro di competitivi­tà globale affrontato dalle aziende europee, il coinvolgimento dei di­pendenti diventa un fattore di effi­cienza e successo delle imprese. Leggi tutto >

di Patrizia Cappelletti* e Luigi Serio**

Esiste una via ‘italiana’ per tenere aperto il futuro del Paese? Se sì, i suoi protagonisti ne sono consapevoli ‘collettivamente’ così da riconoscersi e agire come forza motore di un cambiamento? Sono questi i due interrogativi che hanno guidato una ricerca quanti-qualitativa nazionale ideata e condotta dal centro ARC dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano in collaborazione con Unioncamere di Roma riassunta nel volume a cura di Mauro Magatti La nuova borghesia produttiva. Un modello per il capitalismo italiano (Guerini e Associati, 2015).
L’indagine, che ha riguardato una popolazione di 1.500 imprese rappresentative dell’universo delle Pmi italiane, conferma l’esistenza di un gruppo di imprenditori-innovatori, ognuno in sé capace di tracciare coraggiosamente una propria via al successo, ma solitario al timone della propria nave e dunque inefficace nell’incidere sulle macro questioni economiche e sociali da cui dipende il rilancio dell’intero sistema Paese. Leggi tutto >

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