La cura della persona e dell’ambiente di lavoro come opportunità di crescita per le organizzazioni

Autore: Francesco Donato Perillo

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Il mantra della centralità della persona in azienda sembra svuotarsi di contenuti e di credibilità davanti a uno scenario prossimo venturo, ma già chiaramente spalancato ai nostri occhi, fatto di interazione tra uomini, processi basati sull’elaborazione di una mole impressionante di dati esausti, macchine interconnesse e sempre più intelligenti. Organizzazioni fluide in cui si coniuga­no ‘impermanenza’ delle professionalità e volatilità delle collaborazioni. Leggi tutto >

Cucinelli Solomeo capitalismo umanistico

Nel parco della bellezza di Brunello Cucinelli, a Solomeo in provincia di Perugia, tra 100 ettari di orti, frutteti, olivi e vigneti, in antiche strutture restaurate con il rigoroso rispetto dei materiali, vi lavorano in 1.000. Altri 1.700 sono sparsi all’estero e 3mila nei 300 laboratori esterni. Nel 2017 l’azienda ha chiuso con 507 milioni di utile.

Solomeo è realtà industriale, non è un esperimento. A differenza di quello realizzato dai Borboni alla fine del Settecento a San Leucio in provincia di Caserta: in un Mezzogiorno lacerato dalla miseria e dalle pesanti condizioni sociali in città come nella campagna, ai lavoratori della seteria fu assegnata una casa all’interno della fabbrica e assicurata l’istruzione gratuita dei figli. Un esempio rimasto isolato, sopraffatto dalla forza dirompente del capitalismo industriale. Leggi tutto >

Chiamiamolo “lavoratore nomade”, perché smart worker è un’etichetta alla moda che non gli conferisce valore umano, un termine che lo connette più alle macchine informatizzate e intelligenti che non ai colleghi di lavoro e all’organizzazione.

“Non importa dove sei, ma quello che fai” potrebbe essere il suo slogan, che contiene al contempo tutte le ansie di una persona sola al lavoro e le aspettative che l’organizzazione vi ripone. Quanto al primo aspetto, può sembrare che il lavoro da remoto, abilitato dalle straordinarie potenzialità della Rete combinate con la enorme capacità di contenere dati del cloud, liberi dalle ataviche catene del badge marcatempo e apra nuovi straordinari spazi di libertà alle risorse umane. Leggi tutto >

Autonomia, innovazione, partecipazione. La pre-intesa tra Confindustria e Cgil, Cisl e Uil su un rinnovato modello contrattuale s’impernia, come ha evidenziato Giampiero Falasca su Il Sole 24Ore, su queste tre parole chiave, sostantivi e non aggettivi.

Autonomia riconosciuta a ogni categoria di adottare ogni necessaria variante allo schema, finora eccessivamente rigido, del Ccnl: il contratto collettivo funzionerà come una grande cornice entro la quale si iscriveranno i contratti di categoria assumendone le linee guida, i Trattamenti economici minimi (Tem) e il Trattamento economico complessivo (Tec) che comprende anche gli ulteriori istituti economici che il contratto riconoscerà a tutti i lavoratori del settore. Autonomia è perciò la facoltà lasciata alle singole categorie di scegliere il peso e lo spazio da attribuire al primo e al secondo livello contrattuale, ma è anche il valore differenziale che s’intende attribuire al livello aziendale. Leggi tutto >

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