La cura della persona e dell’ambiente di lavoro come opportunità di crescita per le organizzazioni

Tag: conciliazione vita.lavoro

di Giovanni Scansani

Misurare i risultati e gli impatti organizzativi realmente apportati dai piani di welfare aziendale (PWA) è da sempre uno dei principali argomenti del ricco dibattito sviluppatosi in questi ultimi anni sul tema. Molte le ricette e le teorie sin qui proposte, ma non sempre associate a misurazioni completamente affidabili. Il welfare aziendale (WA) è – o dovrebbe essere – considerato un investimento, non un costo. Come tutti gli investimenti deve poter generare un ROI (e per le aziende più avvedute anche uno SROI, ossia un Social Return On Investment). Ma dalla teoria alla misurazione effettiva il passo non è piccolo e neppure semplice. Un aiuto concreto arriverà, almeno per le PMI (e quindi per il 95% delle nostre imprese che impiegano ben l’80% degli addetti), dal Welfare Index PMI. Leggi tutto >

Di Paola Salazar

Il divario esistente tra il desiderio di soddisfacimento delle esigenze di vita e di relazione e il rispetto degli obblighi nascenti dal rapporto di lavoro, primo tra tutti il dovere di diligenza nell’esecuzione della prestazione lavorativa – da tempo sotto la lente degli esperti di organizzazione ma anche dei consulenti nei diversi campi dell’ingegneria, dell’architettura e, non ultimo, del diritto del lavoro, tributario, della privacy ecc. –, sta divenendo sempre più spesso occasione anche di confronto in sede legislativa.
Già il Jobs Act (l. n. 183/2014) conteneva un delega diretta a favorire la “conciliazione tra l’esercizio delle responsabilità genitoriali e dell’assistenza alle persone non autosufficienti e l’attività lavorativa” (art. 1, comma 9 lettera d, che ha trovato attuazione nel D.lgs. n. 80/2015), ma anche la possibilità della “cessione tra lavoratori dipendenti dello stesso datore di lavoro, di tutti o parte dei giorni di riposo aggiuntivi spettanti in base al contratto nazionale di lavoro (…)” proprio per venire incontro a specifiche esigenze di conciliazione (art. 1, comma 9 lett. e, che ha trovato attuazione nel D.lgs. n. 151/2015).
Il legislatore interviene ancora, con il progetto di Legge di Stabilità per il 2016 e, in particolare, con il Disegno di legge denominato “Collegato Lavoro” alla medesima legge, per disciplinare in modo più incisivo le forme di flessibilità nei tempi e nei luoghi di lavoro, venendo incontro a una sempre più pressante richiesta di flessibilità organizzativa che parte proprio dai lavoratori. Si prevede di introdurre, così, nell’ordinamento giuridico il “lavoro agile”, riprendendo la denominazione che tale forma di flessibilità organizzativa ha acquisito in questi anni dopo la sperimentazione avviata dal Comune di Milano nel 2014 e allargatasi ad altri Comuni nel 2015 (al link i dati emersi dalla seconda giornata del lavoro agile 2015).  
È presto per fare un commento organico del nuovo progetto di legge, ma è importante segnalarne i punti di maggiore rilevanza pratica. Leggi tutto >

I programmi di welfare aziendale sono sempre più diffusi e non riguardano soltanto le grandi imprese: numerose sono ormai le aziende di medie dimensioni che ogni anno incrementano la platea delle organizzazioni responsabili e family friendly.


Eppure esistono degli ostacoli alla diffusione del welfare aziendale nelle PMI. I principali sono rappresentati dalla taglia dimensionale di queste aziende e da una disciplina fiscale che non sempre è attenta alle specifiche esigenze e non le favorisce quando si avvicinano a temi come la conciliazione vita-lavoro, la flessibilità, il sostegno al reddito generabile tramite formule di servizio che potrebbero essere maggiormente incentivate.
Proprio il target dimensionale delle PMI è oggetto di due recenti interventi pubblici a sostegno del welfare in azienda: il Piano Territoriale della ASL Milano 2 e la Regione Lazio hanno stanziato specifiche risorse dedicate, rispettivamente, alle iniziative di conciliazione vita-lavoro e all’attivazione di servizi di asilo aziendale. Insieme Conviene, questo il nome del progetto milanese, è finanziato per 50mila euro, mentre il Pacchetto Famiglia della Regione Lazio è coperto con un milione di euro: importi non molto alti, visti gli obiettivi, ma che, se non altro, basteranno ad attivare iniziative che potranno poi servire da utile benchmark per altre aziende del territorio, favorendo la diffusione di buone prassi di welfare integrativo.
In queste aree virtuose, tramite lo stanziamento di fondi dedicati, si interviene sul fronte dell’incentivazione all’introduzione di servizi di welfare aziendale. Essenziale, però, per una reale diffusione delle prassi e per favorire l’accesso a questi fondi è la snellezza procedurale e la chiarezza delle regole: troppo spesso le imprese, quando partecipano a questo tipo di bandi, devono fare i conti con appesantimenti burocratici che finiscono per farle desistere dal tentare di accedere al finanziamento disponibile.
Welfare Company –prima e unica azienda a capitale interamente italiano, collegata a Qui! Group Spa e specializzata nell’allestimento di servizi a supporto dei programmi di welfare aziendale – affianca le aziende coordinandone le iniziative proprio in vista della partecipazione ai bandi di finanziamento con servizi di consulenza specializzata sulle tematiche oggetto degli stanziamenti pubblici. Leggi tutto >

Gli impegni spesso contrastanti tra la gestione dei figli e le esigenze del lavoro sono uno dei motivi principali che portano molte donne ad abbandonare l’attività lavorativa dopo la maternità. Secondo una recente indagine Regus,fornitore di spazi di lavoro condivisi, il 77% dei manager e degli imprenditori italiani ritiene che losmart workingpossa essere la chiave per attirare e mantenere al lavoro le madri lavoratrici, assicurando così all’azienda professionalità e competenze.
Il lavoro agileè, quindi, una modalità organizzativa che può contrastare il fenomeno dell’abbandono del lavoro di molte donne dopo la maternità e può contribuire ad accrescere il PIL attraverso una maggiore partecipazione femminile alla forza lavoro. Leggi tutto >

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